Piatto ricco, che ingolosisce molti, estivo per eccellenza, semplice e veloce...presentarli ai nostri commensali significa assicurarci un figurone, basta avere una buona materia prima che da brava siciliana e nipote di marinaio non mi faccio mancare, per me i Gamberoni danno il meglio se fatti alla brace, ma una buonissima alternativa è fatti al forno, spesso non si sa come condirli ma basta veramente poco, oggi ho voluto usare limone e pepe rosa per esaltare il loro sapore.
Ingredienti per 6 persone(dipende da quanti ne mangiate :) ):
30 Gamberoni
3 limoni
un mazzettino di prezzemolo
olio extravergine di oliva
bacche di pepe rosa
sale
Pulite i Gamberoni passandoli bene sotto l'acqua, disponeteli su una teglia e salateli.
Spremete i limoni in un recipiente trasparente stando attenti di non far cadere gli ossicini, mettete l'olio calcolando che questo deve essere la metà del liquido del limone, mettete il prezzemolo precedentemente pulito a questo punto frullate anche con un frullatore ad immersione, si emulsionerà il tutto creando quasi una bella cremina al limone....
Irrorate i Gamberoni con la salsina ottenuta, spolverateli con le bacche tritate di pepe rosa, fateli macerare almeno un'ora (meglio se due)...
Riscaldate il forno a 200° , infornateli per 15-20 minuti con forno statico...e la cena di classe è pronta!
Buona cena....!
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venerdì 19 giugno 2015
domenica 22 marzo 2015
Pasta al forno con ragù...ricetta Siciliana...quella di casa mia!
Oggi è domenica, un classico pranzo domenicale Siciliano è assolutamente la pasta a forno...che è caratterizzato dal ragù assolutamente con i piselli e con l'aggiunta di altri ingredienti, tipo uovo e prosciutto.
In diverse zone della Sicilia, cambia il formato della pasta, da noi Marsalesi è abitudine farla con i bucatini, a Palermo si usano gli anelletti, poi c'è chi usa gli ziti, chi i rigatoni...ma in fondo in fondo la differenza è veramente poca...la goduria sta al centro..il ricco condimento..morbido e goloso ripieno...un piatto assolutamente Unico...gli odori sprigionano festa....famiglia!

Mettete il sugo nei bucatini, e aggiungete 3 cucchiai di parmigiano. Dopo mettete metà pasta sul fondo della teglia cercando di livellare.
Mettete un po' di besciamella, disponete le melanzane e poi mettete il ragù sgocciolato....
Infornate a 200° C fino a quando non si forma qualche crosticina, circa 30 minuti...
Sembra difficile ma non lo è...e poi pensate che così avrete cucinato sia il primo che il secondo ;) e magari non solo per un pranzo :D
Buon appetito...e buona domenica!
In diverse zone della Sicilia, cambia il formato della pasta, da noi Marsalesi è abitudine farla con i bucatini, a Palermo si usano gli anelletti, poi c'è chi usa gli ziti, chi i rigatoni...ma in fondo in fondo la differenza è veramente poca...la goduria sta al centro..il ricco condimento..morbido e goloso ripieno...un piatto assolutamente Unico...gli odori sprigionano festa....famiglia!
Ingredienti per 10 porzioni
Classico ragù con circa 600 gr di tritato e con l'aggiunta di circa 150 g di piselli.
800 g di bucatini
4 fette di prosciutto cotto
1 melanzana
3 uova
6 sottilette
500 ml di besciamella
parmigiano
burro e pangrattato
Fatto il ragù, aspettate si raffreddi un'oretta, dopo mettetelo a gocciolare in un scolapasta in modo da raccogliere il sugo che vi servirà per condire la pasta.
Bollire i bucatini, ma devono risultare ancora un po' crudi. Nel frattempo disporre tutti i vostri ingredienti sulla tavola, inburrare la teglia e cospargerla di pangrattato.

Mettete il sugo nei bucatini, e aggiungete 3 cucchiai di parmigiano. Dopo mettete metà pasta sul fondo della teglia cercando di livellare.
Mettete un po' di besciamella, disponete le melanzane e poi mettete il ragù sgocciolato....
Disponete uno strato di uova tagliate a fette e le sottilette..
Il prosciutto e di nuovo besciamella...
Chiudete con la pasta rimanente, mettere qualche cucchiaio di sugo rimasto, spolverate con due cucchiai di parmigiano e mettere qualche ciuffetto di burro.
Sembra difficile ma non lo è...e poi pensate che così avrete cucinato sia il primo che il secondo ;) e magari non solo per un pranzo :D
Buon appetito...e buona domenica!
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giovedì 19 marzo 2015
Sfincioni di San Giuseppe con crema di ricotta....Ricetta tipica Siciliana!
19 Marzo...festa del papà e come tradizione per noi siciliani non è festa del papà senza gli sfincioni...in realtà ormai si trovano nelle pasticcerie siciliane tutto l'anno ma il 19 Marzo proprio non possono mancare..e se non si trovano che si fa??? si fanno a casa!!!
Buonissimi!!! una goduria Tipica Siciliana....uno sgarro alla dieta ma veramente un regalo all'anima!!
E poi le tradizioni vanno curate ;)
Con questa ricetta voglio dire Auguri al mio papà che mi sta lontano circa 1300 km... ma anche Auguri al meraviglioso papà del mio fortunato bambino!!
per gli sfincioni si fa la pasta choux la stessa per fare i bignè, l'avevo già pubblicata.... QUI TROVATE LA RICETTA con questa ricetta ne vengono circa 10/12 grandi
Ingredienti per circa 10 pezzi
1 l di olio di semi (per friggere)
1 kg di ricotta
130 g di zucchero
70 g di goccine di cioccolato fondente
scorza di un limone
per la decorazione
filetti di arancia candite
granella di pistacchi
(o quello che volete)
Prima di preparare la pasta choux condiamo la ricotta che avrete tenuto qualche oretta in un scolapasta o negli appositi cestini per far depositare il siero (deve essere abbastanza asciutta e non troppo morbida)
Mettiamo la ricotta in un recipiente e iniziamo a lavorarla con una forchetta, aggiungete lo zucchero, la scorza di limone e solo alla fine le goccine di cioccolato.
Fate riposare in frigo, nel frattempo preparate la pasta choux come la ricetta che troverate QUI ma invece che mettere l'impasto in forno lo prenderete a cucchiaiate e lo friggerete in abbondante olio di semi, a fuoco medio...facendoli gonfiare per bene fino a una doratura bella scura. A fine cottura su carta assorbente per far assorbire l'olio dopodichè metteteli in un vassoio per farli raffreddare.
Raffreddati mettere una grossa cucchiaita di crema di ricotta e decorare come si vuole, io messo granella di pistacchio e filetto d'arancia fatto in casa...presto metterò la ricetta...
Sono più semplici di quello che sembra, fidatevi! croccanti fuori e l'interno si scioglie in bocca...la ricotta fa tutto il resto!!!
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sabato 7 marzo 2015
Spaghetti al nero di seppia....con aglio e mollica....come a casa mia!
Dio che bella giornata di sole, che bello davvero!!
Sembra di respirare la prima aria primaverile e tutto lo fa pensare, il sole che riscalda, le prime violette spontanee in giardino, le giornate più lunghe, la voglia di camminare, andare in bici....
Poi vai al supermercato e anche se ti trovi chissà quanti km lontana dal tuo mare, dalla tua terra, dall'aria salina della tua città, eccole lì....nel banco del pesce, seppie fresche! pescate nel mediterraneo e non decongelate...un mezzo miracolo :) e in più con buona probabilità hanno la sacca del nero ancora intero e utilizzabile....
Non potevo non prenderle in questa giornata....assolutamente....ho chiesto alla signora pescivendola di farmi il piacere di darmi quelle che pensava che contenessero un po' di nero....e alleluia il nero c'era!!!
che ne pensate???
Ingredienti per 4 persone:
700g di seppie fresche
400g di spaghetti
mezzo bicchiere di passata di pomodoro
olio extravergine di oliva
1 cipolla
sale pepe e peperoncino
aglio, mollica, sale e pepe per il condimento che è tipico siciliano e della mia zona ma che potete ovviamente omettere, se vi piace l'aglio, provatelo non ve ne pentirete!
Pulite o farsi pulire :) le seppie da tutte le parti interne e della pelle esterna, stando attenti a conservare intatto la sacca con il nero...
Dopo aver cotto gli spaghetti ben al dente, li passiamo in padella tenendo un po' di acqua di cottura nel caso fosse troppo asciutto.
Sembra di respirare la prima aria primaverile e tutto lo fa pensare, il sole che riscalda, le prime violette spontanee in giardino, le giornate più lunghe, la voglia di camminare, andare in bici....
Poi vai al supermercato e anche se ti trovi chissà quanti km lontana dal tuo mare, dalla tua terra, dall'aria salina della tua città, eccole lì....nel banco del pesce, seppie fresche! pescate nel mediterraneo e non decongelate...un mezzo miracolo :) e in più con buona probabilità hanno la sacca del nero ancora intero e utilizzabile....
Non potevo non prenderle in questa giornata....assolutamente....ho chiesto alla signora pescivendola di farmi il piacere di darmi quelle che pensava che contenessero un po' di nero....e alleluia il nero c'era!!!
che ne pensate???
Ingredienti per 4 persone:
700g di seppie fresche
400g di spaghetti
mezzo bicchiere di passata di pomodoro
olio extravergine di oliva
1 cipolla
sale pepe e peperoncino
aglio, mollica, sale e pepe per il condimento che è tipico siciliano e della mia zona ma che potete ovviamente omettere, se vi piace l'aglio, provatelo non ve ne pentirete!
Pulite o farsi pulire :) le seppie da tutte le parti interne e della pelle esterna, stando attenti a conservare intatto la sacca con il nero...
In un'ampia padella olio extravergine di oliva con la cipolla tritata finemente, soffriggere fino a renderla quasi trasparente, tagliate a pezzi la seppia, soffriggetele qualche minuto aggiungere un pochino di acqua e la passata di pomodoro, aggiungere un pochino di sale, un bel pizzico di pepe e una puntina di peperoncino. Lasciare cuocere un 15 minuti.
Dopo aggiungere le sacche del nero di seppia e aiutarsi con una forchetta per romperla e far fuoriuscire il nero...dopo lasciare cuocere fin quando il sughetto si addensa, ma state attenti a non farlo rendere troppo secco.
Dopo aver cotto gli spaghetti ben al dente, li passiamo in padella tenendo un po' di acqua di cottura nel caso fosse troppo asciutto.
Ed eccoci al tocco finale che da noi non può proprio mancare..."agghio e muddrica" aglio e mollica non è altro appunto che mollica di un buon pane di semola di rimacinato raffermo, con abbondante olio, con uno spicchio di aglio tritato, sale e pepe....un cucchiaio sulla vostra pasta....ed è pura libidine!
w la sicilia :)
giovedì 5 febbraio 2015
Zuppa di fave secche e spinaci....fave a cuppuneddru !
Giornata di neve, cosa meglio di una buonissima zuppa calda? magari con una buona fetta di pane di rimacinato fatto a casa???
Questa zuppa mi rievoca tanti ricordi, sapori e profumi impressi nella mente...che ogni tanto mi piace rivivere...veramente buona, una coccola!!
In sicilia almeno nella mia zona questo piatto si chiama "fave a cuppuneddru" :)
Ingredienti per 3 persone:
250 g fave secche
250 g di spinaci freschi già puliti
3 cucchiai di passato di pomodoro
mezza cipolla
2 spicchi di aglio
olio extravergine di oliva qb
sale e pepe
Per prima cosa bisogna pulire le fave secche togliendo la linguetta nera che hanno sopra, facendo pressione con un coltellino, dopo metterle a bagno in acqua fredda per circa 12-16 ore, stando attenti che l'acqua copra sempre le nostre fave.
Dopo il riposo in ammollo, prendete una pentola bella capiente, preparate un fondo di cottura con la cipolla tritata finemente, l'aglio lasciato intero (che poi andrete a togliere) e l'olio.
Soffriggere fin quando la cipolla non diventa semitrasparente, aggiungete le fave, date una giratina per due minuti, e aggiungete acqua calda fino a un cm sopra le fave, a questo punto aggiungere anche il passato di pomodoro, poco sale e poco pepe, aggiusterete di sapore più avanti, lasciate cuocere...fin quando le fave non diventano morbide e farinose...la cottura può variare da circa mezz'ora a fino un'ora...se la cottura si prolunga accertatevi che ci sia sempre acqua a sufficienza...
Giunti quasi a fine cottura, aggiungete gli spinaci, fateli appassire poi assaggiate e aggiustate di sale, ancora due minuti di cottura e spegnete!
Pronto per scaldare il vostro corpo e i vostri cuori....
ciaooo
Sapore di Arianna.
Questa zuppa mi rievoca tanti ricordi, sapori e profumi impressi nella mente...che ogni tanto mi piace rivivere...veramente buona, una coccola!!
In sicilia almeno nella mia zona questo piatto si chiama "fave a cuppuneddru" :)
Ingredienti per 3 persone:
250 g fave secche
250 g di spinaci freschi già puliti
3 cucchiai di passato di pomodoro
mezza cipolla
2 spicchi di aglio
olio extravergine di oliva qb
sale e pepe
Per prima cosa bisogna pulire le fave secche togliendo la linguetta nera che hanno sopra, facendo pressione con un coltellino, dopo metterle a bagno in acqua fredda per circa 12-16 ore, stando attenti che l'acqua copra sempre le nostre fave.
Dopo il riposo in ammollo, prendete una pentola bella capiente, preparate un fondo di cottura con la cipolla tritata finemente, l'aglio lasciato intero (che poi andrete a togliere) e l'olio.
Soffriggere fin quando la cipolla non diventa semitrasparente, aggiungete le fave, date una giratina per due minuti, e aggiungete acqua calda fino a un cm sopra le fave, a questo punto aggiungere anche il passato di pomodoro, poco sale e poco pepe, aggiusterete di sapore più avanti, lasciate cuocere...fin quando le fave non diventano morbide e farinose...la cottura può variare da circa mezz'ora a fino un'ora...se la cottura si prolunga accertatevi che ci sia sempre acqua a sufficienza...
Giunti quasi a fine cottura, aggiungete gli spinaci, fateli appassire poi assaggiate e aggiustate di sale, ancora due minuti di cottura e spegnete!
Pronto per scaldare il vostro corpo e i vostri cuori....
ciaooo
Sapore di Arianna.
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martedì 2 dicembre 2014
Cappiddruzzi siciliani....cappelletti di ricotta!!!
Albero di natale addobbato, presepe completato, iniziato il calendario dell'avvento...eh sì, l'atmosfera si fa calda, e la casa si riempe di colori e profumi...
Ma mancano le ricettine che mi fanno ricordare il natale, il natale di una volta, dell'infanzia...piene di magie e di piccoli rituali che rendevano tutto meravigliosamente magico....
Così avendo della ricotta arrivata direttamente dalla sicilia, ho pensato di fare una delle ricette che è un must del periodo natalizio, nelle tavole siciliane, anzi direi della provincia di Trapani...i Cappiddruzzi, in verità a Trapani li chiamano cassatelle, ma da noi a Marsala le cassatelle sono altri dolcetti relativi sempre al periodo natalizio...c'è una continua disputa tra le due cittadine per il nome...ma io da brava Marsalese.....vi parlo dei CAPPIDDRUZZI.
Ricordo che nelle feste Natalizie qualcuno li portava sempre, un vassoio bello pieno, e nonostante le pance stra piene, nessuno rifiutava un cappidruzzo, e dopo il primo si finiva a gareggiare per chi ne mangiasse di più...
Queste bombette ripiene di ricotta, una volta in bocca esplodono in tutta la loro dolcezza e scioglievolezza...
Ricordo quando la mattina della vigilia ci si alzava, la mamma impastava e inondava la casa con questo profumo intenso di vino di marsala, del limone della ricotta e del cioccolato....io e mia sorella aspettavamo con ansia pronte con i bicchieri in mano, non avendo la formina per tutti....tagliavamo la pasta con i bordi di un bicchiere....era un momento divertente ma soprattutto di unione.
Oggi, anche se lontana dalla mia terra ho voluto che mio figlio provasse queste sensazioni sperando che anche lui le imprima nei ricordi...
A questo punto è ora di tuffarli in abbondante olio di semi che deve essere ben caldo, quando arrivano a doratura fate assorbire l'olio in eccesso sulla carta assorbende...poi metteteli in un piatto e Imbiancateli :D con lo zucchero a velo....
Ma mancano le ricettine che mi fanno ricordare il natale, il natale di una volta, dell'infanzia...piene di magie e di piccoli rituali che rendevano tutto meravigliosamente magico....
Così avendo della ricotta arrivata direttamente dalla sicilia, ho pensato di fare una delle ricette che è un must del periodo natalizio, nelle tavole siciliane, anzi direi della provincia di Trapani...i Cappiddruzzi, in verità a Trapani li chiamano cassatelle, ma da noi a Marsala le cassatelle sono altri dolcetti relativi sempre al periodo natalizio...c'è una continua disputa tra le due cittadine per il nome...ma io da brava Marsalese.....vi parlo dei CAPPIDDRUZZI.
Ricordo che nelle feste Natalizie qualcuno li portava sempre, un vassoio bello pieno, e nonostante le pance stra piene, nessuno rifiutava un cappidruzzo, e dopo il primo si finiva a gareggiare per chi ne mangiasse di più...
Queste bombette ripiene di ricotta, una volta in bocca esplodono in tutta la loro dolcezza e scioglievolezza...
Ricordo quando la mattina della vigilia ci si alzava, la mamma impastava e inondava la casa con questo profumo intenso di vino di marsala, del limone della ricotta e del cioccolato....io e mia sorella aspettavamo con ansia pronte con i bicchieri in mano, non avendo la formina per tutti....tagliavamo la pasta con i bordi di un bicchiere....era un momento divertente ma soprattutto di unione.
Oggi, anche se lontana dalla mia terra ho voluto che mio figlio provasse queste sensazioni sperando che anche lui le imprima nei ricordi...
Ingredienti per l'impasto:
500 g di farina 00
70 ml di Marsala
70 ml di olio di semi
150 ml di vino bianco
1 cucchiaio e mezzo di zucchero al velo
olio di semi per friggere
Ingredienti per la crema di ricotta:
500 g di ricotta di pecora
50 g di cioccolato fondente
6 cucchiai di zucchero
1 limone grattugiato
Iniziare dalla crema di ricotta, per prima cosa se la ricotta è molto fresca fatele uscire bene il siero magari tenendola anche mezza giornata nello scolapasta, quando vi sembra abbastanza asciutta, aggiungete lo zucchero, il limone e il cioccolato (una volta non si usavano le goccine e sono stata fedele) tagliandolo grossolanamente con il coltello...così come in foto...e la ricotta è pronta!!!
Mettete sul piano da lavoro la farina e lo zucchero a velo a fontana, aggiungete l'olio, e piano piano i vini...adesso impastate energicamente fin quando non avete ottenuto un bel panetto liscio ed omogeneo...
Dopo, se volete, potete aiutarvi con la macchina per la pasta la cosiddetta "nonna papera" per stendere le sfoglie, io oggi volevo essere più vicina possibile ai miei ricordi e ho usato solo il mattarello, ma vengono più spesse..
(adoro questa foto...il mio piccolo cuochetto)
Tagliate dei quadrati e fate dei ravioli, o con le formine per fare i ravioli come il mio, oppure, con la ruota dentellata o anche con un semplice bicchiere dando la forma rotonda...
A questo punto è ora di tuffarli in abbondante olio di semi che deve essere ben caldo, quando arrivano a doratura fate assorbire l'olio in eccesso sulla carta assorbende...poi metteteli in un piatto e Imbiancateli :D con lo zucchero a velo....
GODURIOSI!!!! W LA SICILIA....
Con questa ricetta partecipo al contest Raccontami il Tuo Natale in una Ricetta di Tortedinuvole
il mio primo contest :)
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domenica 23 novembre 2014
Involtini di carne....al Sapore di Arianna!!
Uno dei secondi piatti più golosi della mia infanzia, ricordo che i migliori i miei genitori li compravano a Palermo, tutt'altro che leggeri ma assolutamente da provare.
Gli involtini di carne di vitello si possono riempire con diversi condimenti, la ricetta tipica siciliana prevede mollica di pane raffermo, pinoli, uvetta e caciocavallo condimento messo al centro e chiuso...
Io ho una mia ricetta tutta personale..l'unione della mollica condita quasi come quella tipica siciliana ma con l'aggiunta di prosciutto e sottiletta...oltre ad avere un gusto ottimo e sfizioso...l'aggiunta della mollica con il prosciutto e la sottiletta rende tutto molto morbido, cremoso, slurposo..passatemi il termine :) ....vediamo se può piacervi....
Battete un pochino la carne , dopo mettete tutte le fettine nell'uovo che avete precedentemente sbattuto con la forchetta e a cui avete aggiunto due pizzichi di sale. Lasciate riposare la carne nell'uovo, nel frattempo prepariamo la mollica che andrà dentro nei nostri involtini....
Prendete 200 g di mollica rafferma, passatela in padella con un goccino di olio, aggiungete un pochino di sale e una grattata di pepe, poi i pinoli, l'uvetta, aspettate che sia diventato tutto un po' croccante, e infine aggiungete il pomodoro pelato, amalgamate bene tutto dopo a fuoco spento aggiungete 2 cucchiai di parmigiano.
Gli involtini di carne di vitello si possono riempire con diversi condimenti, la ricetta tipica siciliana prevede mollica di pane raffermo, pinoli, uvetta e caciocavallo condimento messo al centro e chiuso...
Io ho una mia ricetta tutta personale..l'unione della mollica condita quasi come quella tipica siciliana ma con l'aggiunta di prosciutto e sottiletta...oltre ad avere un gusto ottimo e sfizioso...l'aggiunta della mollica con il prosciutto e la sottiletta rende tutto molto morbido, cremoso, slurposo..passatemi il termine :) ....vediamo se può piacervi....
Ingredienti per 9 involtini :
9 fettine di vitello sottili
200 g di mollica di pane raffermo
4 cucchiai di pomodoro pelato
1 cucchiaio di pinoli
1 cucchiaio di uvetta
2 cucchiai di parmigiano
3 fette di prosciutto
5 fette di sottilette
1 uovo
pangrattato per la panatura
cipolla
alloro
olio extravergine di oliva
sale e pepe
Battete un pochino la carne , dopo mettete tutte le fettine nell'uovo che avete precedentemente sbattuto con la forchetta e a cui avete aggiunto due pizzichi di sale. Lasciate riposare la carne nell'uovo, nel frattempo prepariamo la mollica che andrà dentro nei nostri involtini....
Prendete 200 g di mollica rafferma, passatela in padella con un goccino di olio, aggiungete un pochino di sale e una grattata di pepe, poi i pinoli, l'uvetta, aspettate che sia diventato tutto un po' croccante, e infine aggiungete il pomodoro pelato, amalgamate bene tutto dopo a fuoco spento aggiungete 2 cucchiai di parmigiano.
a questo punto prendete le fettine di carne e mettetele su un tagliere, mettete un cucchiaio di mollica sparsa sulla fettina, sopra adagiate 1/3 di fettina di prosciutto e mezza fetta di sottiletta....quindi andate avanti arrotolando...iniziate dalla parte più piccola...
Una volta arrotolati tutti, passate i fagottini nuovamente nell'uovo e poi nel pangrattato con un pochino di sale, a questo punto infilzateli nei bastoncini quelli con cui si fanno gli spiedini, alternando alloro cipolla e fagottino...
Metteteli in padella con abbondante olio a fuoco bassissimo, coprite con un coperchio, girate a metà cottura, saranno pronti quando saranno ben dorati da entrambi i lati....accompagnate con una semplice insalata....davvero ottimi!!
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giovedì 6 novembre 2014
Orata all'acqua pazza!
Era da un po' che avevo pronte le fotografie per pubblicare questa semplicissima ma saporitissima ricetta...un modo semplice per cucinare un pesce che si trova facilmente....
Ingredienti per 2 persone:
1 orata di circa 500 g
pomodorino 200 g
limone
spicchio d'aglio
prezzemolo
olio extravergine di oliva
sale e pepe
Pulire l'orata, meglio se ve la fate pulire dal vostro pescivendolo...altrimenti togliete le squame e togliete le interiora.
Mettetelo in una pentola capiente, con lo spicchio d'aglio, pomodorino tagliato a metà, buccia di limone , prezzemolo tritato, versate dell'acqua ma non copritelo completamente, così
Ingredienti per 2 persone:
1 orata di circa 500 g
pomodorino 200 g
limone
spicchio d'aglio
prezzemolo
olio extravergine di oliva
sale e pepe
Pulire l'orata, meglio se ve la fate pulire dal vostro pescivendolo...altrimenti togliete le squame e togliete le interiora.
Mettetelo in una pentola capiente, con lo spicchio d'aglio, pomodorino tagliato a metà, buccia di limone , prezzemolo tritato, versate dell'acqua ma non copritelo completamente, così
un filo d'olio, sale e pepe quanto basta...
Appena l'acqua diventa pazza...bolle :) fate cuocere 10 minuti per lato....poi con una forchetta provate a vedere se la carne si stacca dalla lisca facilmente, se si stacca è cotto...
Servitelo così con un po' del suo fumè e pomodorini oppure sfilettatelo e potete accompagnarlo con patate prezzemolate o una semplice insalatina...
A presto...
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domenica 26 ottobre 2014
Pasta al forno "Arriminata"
Oggi profumo di casa, di famiglia, di calore, di domenica....
Il profumo che sprigiona la pasta a forno mi riempe di ricordi, ricordi legati al mio essere figlia, bambina...svegliarsi, vedere la mamma già in opera in cucina e ogni stanza già piena di un intenso profumo!
Questa pasta non è la classica pasta ma viene chiamata Arriminata o pasticciata....
Il profumo che sprigiona la pasta a forno mi riempe di ricordi, ricordi legati al mio essere figlia, bambina...svegliarsi, vedere la mamma già in opera in cucina e ogni stanza già piena di un intenso profumo!
Questa pasta non è la classica pasta ma viene chiamata Arriminata o pasticciata....
Ingredienti per 6 persone:
400 g di rigatoni
1 melanzana
2 mozzarelle
100 g di prosciutto
2 uova
100 g di parmigiano
100g di pangrattato
metà bottiglia di passato di pomodoro
basilico
cipolla
olio di oliva
sale e pepe
Fare un sugo semplice, soffriggere poca cipolla con un po' di olio di oliva, mettere il passato di pomodoro,con un po' d'acqua, un po' di sale, un pizzico di pepe e un pizzico di zucchero. Appena addensa spegnere e aggiungere abbondante basilico.
Tagliare la melanzana a cubetti di circa 2cm per 2 cm, friggetela con un po' di sale. Dopo asciugate l'olio in eccesso con carta assorbente.
Mettete nel forno con un goccio di olio, il pangrattato fino a renderlo leggermente croccante e dorato.
Nel frattempo fate bollire le uova fino a farle diventare sode.
Una volta ultimata la preparazione di tutti gli ingredienti, cuocere la pasta al dente.
Rimettete la pasta una volta scolata di nuovo in pentola, aggiungere quasi tutto il sugo, 70 gr di parmigiano, il prosciutto spezzettato a mano, le uova tagliate a cubetti, una mozzarella tagliata a cubetti e il pangrattato.
Amalgamare tutti gli ingredienti "arriminando" verrà quasi un impasto.
Imburrare la teglia e passarla di pangrattato...a questo punto versate metà della pasta "arriminata", mettere l'altra mozzarella, ricoprire con la restante pasta, mettere qualche cucchiaio di sugo di pomodoro che avevate messo da parte....spolverate con il rimanente parmigiano.
Infornare a 200° fino a una buona gratinatura.
Sporzionare e buona Domenica :)
lunedì 20 ottobre 2014
Pasta con melanzane pescespada e pomodoro
Da buona siciliana non potevo che iniziare con una ricetta assolutamente siciliana...con tutti ingredienti tipici del sud....ma che fanno leccare i baffi anche a tanti amici del nord ;)
Credo che in questo primo piatto ci sia tutto il Sapore di Arianna...il mio essere le mie origini....
Ingredienti per 4 persone...
- 1 Melanzana
- 1 fetta spessa di Pesce Spada
- 1 barattolo di pomodori pelati
- menta
- aglio
- sale pepe e un pizzico di zucchero
- olio di semi e olio extravergine d'oliva
- pasta 360 gr (io ho usato dei fusilli freschi per cui ne ho messo 500gr per 4 persone)
Prendete una melanzana tagliatela a cubetti non troppo piccoli, soffriggerli con l'olio di semi e con un pizzico di sale.
Nel frattempo in un'altra padella mettete un filo di olio extravergine d'oliva con un spicchio schiacciato d'aglio, mettete la fetta di pesce spada precedentemente tagliata a cubetti, soffriggere due minuti girando da entrambi i lati con un pizzico di sale, aggiungete il barattolo di pomodori pelati, aggiustando di sale e pepe...mettete anche un pizzico di zucchero per togliere acidità del pomodoro.
Far cuocere con coperchio a fuoco medio per 10 minuti.
A questo punto aggiungete le melanzane, che dopo soffritte avrete messo su carta assorbente in modo da togliere l'olio in eccesso, far cuocere tutto insieme ancora 5 minuti.
A fuoco spento tritate finemente qualche foglia di menta....aggiungetela al sugo.
Cuocere la pasta al dente, successivamente mettetela nella padellona insieme al sugo, amalgamate bene il tutto, se necessario aggiungete un mestolo d'acqua di cottura della pasta...impiattate e spolverate ancora con un pochino di menta....
CONSIGLIO: per chi volesse un tocco croccante e particolare, può spolverare la pasta di pangrattato dorato con un pizzico d'olio in forno o in padella magari con l'aggiunta anche di qualche pinolo.
Credo che in questo primo piatto ci sia tutto il Sapore di Arianna...il mio essere le mie origini....
Buon appetito...
Alla prossima!!!
Arianna
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